L’ideale sociale di Pascoli è il contadino che vive sul “suo”, col suo patriarcale attaccamento alla casa e alla famiglia, la sua saggezza antica, e anche col suo senso geloso della proprietà.
Simbolo ne è la siepe che cinge il campo e l’aia e vieta l’accesso agli estranei, alla quale è intitolato uno dei Poemetti:
io per te vivo libero e sovrano,
verde muraglia della mia città.