Per tutta la vita Pascoli si sentì un orfano, attanagliato dalla nostalgia per la famiglia perduta; simboleggia la sua poesia nell’immagine ricorrente del «nido», il luogo in cui ci si tiene stretti e caldi, ci si protegge reciprocamente dal mondo esterno: è l’ideale casa contadina patriarcale celebrata nei Poemetti, è un mitico rifugio dove ci si sottrae alle difficoltà, alle responsabilità, alla storia.
Lascia che guardi dentro il mio cuore,
lascia ch’io viva del mio passato;
se c’è sul bronco sempre quel fiore,
s’io trovi un bacio che non ho dato!
Nel mio cantuccio d’ombra romita
lascia ch’io pianga su la mia vita!
L’ora di Barga (1900)